Il tuo intervento se tempestivo, può salvargli la VITA
Associazione di volontariato volta al sostegno della VITA, UMANA E ANIMALE. Fondata sul rispetto e la carità di tutte le creature viventi.
04 aprile 2018
Giardino Sensoriale
Giardino delle meraviglie - giardino sensoriale

Descrizione del progetto
L'idea del “Giardino delle meraviglie” per i malati di Alzheimer, seguiti dall'Associazione, ovvero realizzare un giardino terapeutico e sensoriale.
Rendendo l’area sensorialmente attiva mediante: fiori; erbe profumate; suoni che sollecitino i sensi e i ricordi e che diano benessere e rilassamento a chi lo frequenta, completato da aree di sosta in cui i malati e chi lo desidera possano fermarsi nel verde a chiacchierare, ascoltare o vedere colori e forme ed esercitare attività manuali.
La sfida per questo lavoro è data dalla sperimentalità del progetto, in quanto tale tipologia di giardino, già consolidata in altri paesi, in Italia si sta sviluppando solo da pochi anni. Si è pensato di poter osservare i benefici che un Giardino dei Sensi possa apportare agli ospiti, non limitando, l’eventuale apporto di cambiamenti e migliorie, qualora necessario.
La proposta innovativa trova i suoi presupposti nel ridurre il costo sociale della demenza, migliorare le cure ed aiutare la permanenza dei malati a domicilio. Spesso le persone affette da Alzheimer hanno bisogno di aiuto ma non lo chiedono, per timore e paura dello stigma che le circonda. Invece le loro parole ci potrebbero suggerire le loro necessità “…un luogo in cui si abbia facile accesso, un luogo dove ci si possa sentire sicuri, dove si possa mantenere le relazioni sociali e il desiderio di poter tornare a “parlare”, “chiacchierare” e “ lavorare”. Sapere di poter contare sull'aiuto e l’attenzione da parte di persone che conoscono la malattia, significa poter garantire a chi convive con la demenza, soprattutto nelle fasi iniziali, di rimanere il più a lungo possibile in un ambiente familiare, incoraggiato a muoversi e ad affrontare il mondo esterno.
Beneficiari del progetto
I beneficiari del progetto sono principalmente i malati di Alzheimer ed i loro famigliari o caregiver. L'utilizzo del giardino sarà esteso: ai pazienti del Dipartimento di Igiene mentale dell'ASL; alle attività delle Associazioni ricreative del quartiere; agli alunni delle scuole vicine ed ai residenti. Abbellendo ed utilizzando un terreno dismesso ed uno spazio finora vuoto, creando così, un ambiente confortevole e di benessere per tutti coloro che lo frequenteranno. I malati seguiti tuttora sono circa 30 con i rispettivi famigliari, spicologi, educatori e volontari.
Attività dell'organizzazione
Attività settimanali di auto aiuto ed incontri di Alzheimer caffè per famigliari e malati condotti da psicologi ed educatrice professionale per evitare l'isolamento nelle fasi della malattia e dare consigli utili e pratici sui problemi quotidiani.
Associazione Alzheimer Ast
Fonte: community-fund
HORSE THERAPY - Angeli di San Francesco Onlus
L'Associazione Angeli di San Francesco Onlus attraverso il Progetto Horse Therapy vuole favorire in un ambiente molto naturale, il rapporto con il cavallo, animale particolarmente idoneo per sviluppare capacità empatiche e relazionali.
Lavorare con il trinomio cavallo-uomo-natura, dove quest’ultima diventa colonna portante dell’insieme.
Associazione Angeli di San Francesco Onlus - Horse Therapy
06 marzo 2018
Bonus famiglia: tutte le novità 2018
Bonus famiglia: novità, agevolazioni, assegni e detrazioni del 2018
Bonus famiglia 2018. Tante sono le agevolazioni dedicate alle famiglie italiane, sia sotto forma di detrazioni fiscali che in termini di bonus erogati direttamente. Scopriamo insieme quali sono gli aiuti economici che si potranno richiedere nel 2018 e i relativi requisiti.
Bonus bebè 2018
Chiamato anche assegno di natalità, il bonus bebé 2018 consiste in un assegno mensile destinato alle famiglie con ISEE non superiore a 25.000 euro, per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018 .
Si tratta di un assegno annuale che viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo.
A quanto ammonta? Dipende dall'ISEE minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno. Spiega l'Inps che con ISEE minorenni inferiore ai 7.000 euro è pari a 1.920 euro. Con ISEE minorenni compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui è di 960 euro.
Bonus mamme domani 2018
Si tratta di un premio alla nascita di 800 euro corrisposto dall’Inps per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dal 1° gennaio 2017, su domanda fatta al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido. Valido nel 2017, è stato riconfermato anche per il 2018.
Bonus asili nido 2018
Il bonus asili nido
prevede invece un assegno da 1.000 € l’anno per 3 anni per pagare la retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati. Adifferenza del Bonus Bebè, non dipende dal reddito e dall'ISEE ma è aperto a tutti, fino ad esaurimento fondi. Il bonus, valido lo scorso anno, è stato riconfermato anche per il 2018.
Alle famiglie vengono erogati mille euro sono su base annua su 11 mesi per un massimo di 3 anni d'iscrizione al nido.
Bonus infanzia 2018 (baby sitter e nido)
Tale bonus è stato prorogato fino al 2018 ed è possibile dunque richiederlo ancora. Viene erogato per un massimo di 6 mesi alle lavoratrici. L'importo massimo del contributo è di 600 euro mensili. Per le lavoratrici part-time viene ricalcolato in proporzione alle ore lavorative. Nel caso dei servizi di baby sitting, il controbuto viene erogato sotto forma di Voucher direttamente corrisposti alla baby sitter. Nel caso di contributo per l'asilo nido, quest'ultimo viene erogato con pagamento diretto alla struttura scolastica prescelta.
Si tratta di un'alternativa al congedo parentale. È possibile richiederlo al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi.
Bonus papà 2018
Nel 2018 anche i papà potranno usufruire dei giorni di congego. Si tratta di un'agevolazione che riguarda il lavoratore dipendente alla nascita di un nuovo figlio ma anche in caso di adozione e affidamento. Si distingue in due tipologie: il congedo di paternità obbligatorio e il congedo di. paternità facoltativo. Nel primo caso, dal 2018, il bonus papà sarà di 4 giorni ed è fruibile dal padre entro il quinto mese di vita del bambino o dall’ingresso in famiglia/Italia in caso di adozioni o affidamenti nazionali/internazionali, sia durante il congedo di maternità della madre lavoratrice sia successivamente purché entro i 5 mesi.
Il congedo di paternità facoltativo invece dipende dalla scelta della mamma lavoratrice di non fruire dei proprio giorni di congedo di maternità. Di fatto, i giorni fruiti dal papà anticiperanno il termine finale del congedo di maternità della madre.
Assegno di Maternità
Ad avere diritto all'assegno di maternità sono le mamme lavoratrici (in alcuni casi anche il papà come spiegato in precedenza) a partire dall'ottavo mese di gravidanza e entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento, oppure in Italia in caso di adozione internazionale. La domanda si presenta sul sito dell'Inps.
Vi è poi l'assegno di maternità 2018 dei Comuni che va presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bimbo e dalla sua entrata in famiglia se adottato o preso in affido. Per ottenere l’assegno di maternità la legge prevede che il reddito ed il patrimonio del nucleo familiare di appartenenza della madre al momento della domanda non superino il valore dell’Indicatore della Situazione Economica (ISE) vigente alla data di nascita del figlio (ovvero di ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria).
Assegni familiari e assegni familiari dei Comuni
Gli assegni familiari 2018 sono un sostegno economico erogato dall'INPS per le famiglie dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi. I nuclei familiari devono essere composti da più persone e il reddito complessivo deve essere inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge.
L’importo dell’assegno è calcolato in base alla tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo, spiega l'Inps.
Gli assegni familiari dei Comuni (ANF) sono concessi in via esclusiva dai comuni e pagati dall'INPS e sono rivolti alle famiglie che hanno almeno tre figli minori e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. L'assegno al nucleo familiare viene erogato per tredici mensilità ed è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Viene erogato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 8.650,11 euro e sarà corrisposto in misura totale se l’Isee del beneficiario non supera 6.793,06 euro. Si tratta di 142,85 euro mensili per 13 mensilità.
Bonus figli a carico
Si tratta di una delle novità annunciate, su cui si lavora da anni, ma ancora in attesa di approvazione da parte del Senato, anche se è stata approvata alla Camera. Ad averne diritto saranno le famiglie con almeno un figlio a carico e con un reddito Isee fino a 30.000 euro. Un assegno universale che prenderebbe il posto di tutte le altre agevolazioni riservate alla famiglia e dovrebbe essere pari a circa 200 euro al mese per le famiglie che hanno almeno 1 figlio da 0 a 3 anni, di 150 euro fino a 18 anni e d 100 euro fino a 26 anni.
Aumenta dal 2019, il limite di reddito per essere considerati figli a carico: 4.000 euro fino a 24 anni e 2.840 euro per quelli con 25 anni di età. Le famiglie con più di 3 figli avranno la possibilità di richiedere l'assegno terzo figlio, o meglio Assegno Nucleo Familiare concesso dal Comune ai nuclei familiari con 3 figli minorenni appena descritto.
Bonus nonni
Anche in questo caso, si tratta di un aiuto in attesa di conferma da parte del Senato. Secondo l'attuale formulazione, estenderebbe la detrazione spese al 19% anche per quelle effettuate dai nonni in favore dei nipoti, o per i figli a tutti parenti in linea retta per cui anche ai nipoti.
Bonus trasporti 2018
Questo bonus permette di detrarre dalle imposte il 19% delle spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Un piccolo aiuto per le famiglie che hanno ad esempio figli studenti e pendolari. La spesa massima detraibile è di 250 euro a persona.
Reddito di inclusione
Vi è poi il REI, il Reddito di Inclusione che va da 187,50 a 534 euro in base a una serie di fattori, tra cui ISEE, ISRE, valore del patrimonio immobiliare e mobiliare e in presenza di uno dei seguenti casi: componente di età minore di anni 18, persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore; una donna in stato di gravidanza accertata; almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni.
Altri aiuti per le famiglie
Esisostono poi altri aiuti per le famiglie a basso reddito, che comprendono sconti sulle bollette di luce e gas (per le famiglie con ISEE pari 8.103,5 euro e non superiore a 20.000 euro per le famiglie con più di 3 figli a carico), sul canone Rai per gli over 75, la riduzione o esenzione del canone telefonico (per chi ha un reddito familiare non superiore a 6.713,94 € e con una persona a l'interno del nucleo famigliare titolare di pensione di invalidità civile o assegno sociale, oppure, con più di 75 anni).
Fino al 1° luglio 2018, è possibile richiedere anche il bonus acqua, una forma di agevolazione fiscale che permette alle famiglie con un reddito basso di avere un taglio nella bolletta dell'acqua rispetto alle tariffe del gestore locale. Dipendendo dal gestore idrico locale che fa capo all’Autorità idrica regionale, il bonus ha requisiti diversi per ogni regione.
È inoltre possibile detrarre le spese di affitto dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 o Unico. Si tratta di una detrazione per le famiglie a reddito basso e permette di scaricare dalle tasse 300 euro per chi ha un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro e 150 euro per chi è tra i 15.493,71 euro e 30.987,41 euro.
Fonte: greenme
30 dicembre 2017
18 dicembre 2017
Il cane: la miglior medicina per l’anima
In questa società cerchiamo di relazionarci nel miglior modo possibile, abbiamo imparato molto sui rapporti, ma ci siamo scordati come si mostra l’affetto incondizionato, come si mostra passione e lealtà senza farsi condizionare dal passato. Ci siamo dimenticati che l’unico modo di amare è aprire il nostro cuore come se non ci avessero mai fatto del male.
È per questo che ci sciogliamo di fronte allo sguardo di un cane. Gli occhi si inumidiscono e il petto si stringe per l’emozione ... I cani provano un amore senza limiti e non portano rancore. Si avvicinano o si allontanano in base a come vengono trattati. Quando attraversate un brutto momento, sedetevi, lasciate che un cane vi guardi e accarezzatelo. Forse non potrete tenerlo a casa, ma potete cercare la sua compagnia facendo del volontariato in un canile. Potrete aiutare e allo stesso tempo ricevere l’aiuto più puro che esista al mondo.

Fonte: La mente è meravigliosa
MERCATINO DI NATALE
Angeli di San Francesco Onlus vi aspetta al MERCATINO DI NATALE di Santena.
Troverete tutti i nostri prodotti artigianali e tante idee regalo.
SOSTIENI le nostre attività, fai un dono con il CUORE
Troverete tutti i nostri prodotti artigianali e tante idee regalo.
SOSTIENI le nostre attività, fai un dono con il CUORE
14 dicembre 2017
04 novembre 2017
LIBERIDIFARE TORINO
Manifestare per il diritto all'assenza personale delle persone disabili.
Tre giorni consecutivi, Il 3, il 4, il 5 novembre per un'ora ogni giorno, dalle 15:00 alle 16:00,
CORTEO, festoso, sonoro e variopinto, formato da persone disabili e non con partenza dal Municipio, in piazza Palazzo di Città, lungo via Garibaldi arriveremo al palazzo della Regione, in piazza Castello.
Alla stessa ora, negli stessi giorni, simili cortei attraverseranno Roma, Napoli, Bologna, Ancona e molte altre città italiane.

27 ottobre 2017
IL PIEMONTE VA A FUOCO
E' STATO DI CALAMITÀ. L'incendio che da giorni si propaga velocemente da una montagna all'altra del Torinese e del Cunese sta divorando ettari ed ettari con un danno ecologico mai visto nel territorio.
Il cuore colmo di tristezza, gli occhi sgranati e il sapore acro del fumo respirato, non è sufficiente a descrivere la situazione, la siccità prolungata e il vento stanno mettendo a dura prova le montagne piemontesi. L'incendio di probabile natura dolosa va dalla val di Susa al cuneese coprendo un’area molto vasta come conferma la direzione regionale dei Vigili del Fuoco Piemonte. LA SITUAZIONE È GRAVE, SERVONO AIUTI. “Qui è tutto secco le fiamme si muovono a gran velocità" racconta Renato Bruno, responsabile degli Aib. Stessa cosa riferisce Carlo Carello dell’Aib Cumiana, dove le fiamme stanno ormai cingendo il paese da giorni. “Abbiamo un paese in fiamme” ha raccontato. Protezione Civile e vigili del Fuoco con il sostegno di molti volontari stanno lavorando giorno e notte, gli elicotteri sono poco operativi per la fitta nebbia di fumo ed è previsto vento, la situazione è molto grave.
Il Piemonte brucia, gli animali muoiono a centinaia di migliaia, gli abitanti sfollano...
SERVONO AIUTI.
24 ottobre 2017
SERATA DI BENEFICENZA
Un incidente a volte può cambiare la vita, un trucco può migliorarla. Le l'Ass. PUOI e GAU insieme con il progetto Truccamiamoci, Camouflage. make up to stay up! Per il diritto alla cura Estetica in pazienti con esiti da ustioni, propongono una serata all'insegna della beneficenza, contribuisci all'iniziativa, contatta l'associazione P.U.O.I. Onlus

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BENEFICENZA,
VOLONTARIATO
Ubicazione:
Torino TO, Italia
VIVERE SENZA SOLDI
Vivere senza soldi… se n'è sempre parlato in senso utopico o in riferimento a chi lo fa in mezzo alla natura, ma restando immersi nella società odierna? Qualcuno ci sta provando ad Alpignano, in provincia di Torino.
L'idea nasce nel 2014 da Marco Conti (50 anni) che a seguito della lettura del libro “L’uomo senza soldi - Vivere facendo completamente a meno del denaro” di Mark Boyle, decide di creare un gruppo spontaneo verso la realizzazione di una comunità che si basi sull’economia del dono. Al.vi.se (ALpignano VIve SEnza) si realizza con lo scambio di beni materiali e non, di abilità intellettuali e manuali che chiunque può offrire e ricevere. Il progetto dal piccolo Comune di 17 mila abitanti, prende piede e si diffonde anche nei paesi limitrofi e oggi conta quasi 900 membri in continuo aumento. Tra gli aderenti: insegnanti, architetti, medici, infermieri, registi, ecodesigner, artisti, avvocati, agricoltori, pensionati e molti altri.

Fonte: Mezzopieno
Progetti a Mirafiori Sud
Si amplia sempre più la rete delle associazioni e delle attività di Mirafiori Sud, difatti dopo lo "Sportello d'Ascolto Amico" per il disagio sociale, avviato gratuitamente nel quartiere dall'Associazione Angeli di San Francesco Onlus nel 2016, Mirafiori è sempre più ricca di proposte Welfare, adesso anche per i disoccupati, un spazio unico: l'Ass.ne Alp Over 40 da avvio ad un novo progetto, uno sportello d'ascolto per le persone che sono rimaste prive di lavoro, offrendo loro assistenza legale e assicurativa nello spazio polifunzionale di via Negarville.

10 ottobre 2017
Corsi per adulti a Torino
Corsi presso il C.P.I.A. 3 - Centro Provinciale di Istruzione per Adulti
Nella nostra Circoscrizione è possibile iscriversi ai corsi per adulti presso i due centri C.P.I.A. 3 - Centro Provinciale di Istruzione per Adulti.
Le sedi sono:
Braccini - in C.so Tazzoli 215/1 - Tel. 011-3118386 - ctpbraccini@virgilio.it
Castello di Mirafiori - in Strada Castello di Mirafiori 55 - Tel. 011-01133760 - ctpcastmir@libero.it
Fonte: Circ.2 - Comune di Torino
Nella nostra Circoscrizione è possibile iscriversi ai corsi per adulti presso i due centri C.P.I.A. 3 - Centro Provinciale di Istruzione per Adulti.
Le sedi sono:
Braccini - in C.so Tazzoli 215/1 - Tel. 011-3118386 - ctpbraccini@virgilio.it
Castello di Mirafiori - in Strada Castello di Mirafiori 55 - Tel. 011-01133760 - ctpcastmir@libero.it
Fonte: Circ.2 - Comune di Torino
03 ottobre 2017
4 ottobre - GIORNATA DELLA PACE - Festa di San Francesco
Riconoscimento del 4 Ottobre, San Francesco,
giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse
Il 4 ottobre giorno di San Francesco D'Assisi, è indicato dal Parlamento nel 2005, quale “solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni”.
Questa giornata di festa nazionale è un’occasione per rinnovare gli ideali e i valori del così detto: poverello d'Assisi e le sue forti scelte di vita. La determinazione sancita dal Parlamento offre un modo in più per diffondere il suo messaggio. L'identificazione verso la pace, il dialogo e l'attenzione verso i più fragili; per certi versi si tratta di una precisazione relativa visto che tanti lo conoscono già come fratello, uomo del dialogo, dell’amore per l’altro e per il mondo.
Sin dal 1939, anno in cui Papa Pio XII nominò san Francesco d’Assisi Patrono d’Italia, ogni anno una diversa regione italiana si reca in pellegrinaggio ad Assisi nella Solennità del Transito del Santo Serafico offrendo in dono l’olio per alimentare la lampada che arde giorno e notte presso la sua tomba custodita nella cripta della Basilica papale a lui dedicata. Questo gesto simbolico porta in sé un significato profondo: rappresenta un omaggio alla perenne luminosità dei valori che san Francesco, da otto secoli, continua ad annunciare e ai quali l’uomo e la società di oggi guardano con grande speranza.
Atti Parlamentari Camera dei Deputati
XIV LEGISLATURA - DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI - DOCUMENTI
TESTO UNIFICATO DELLA COMMISSIONE
ART. 1
1. All’articolo 1 della legge 4 marzo 1958, n. 132, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, dopo le parole: “solennità civile” sono inserite le seguenti “e giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”; b) dopo il primo comma, è aggiunto il seguente: “In occasione della solennità civile del 4 ottobre sono organizzate cerimonie, iniziative, incontri, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, dedicati ai valori universali indicati al primo comma di cui i Santi Patroni speciali d’Italia sono espressione”.
2. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
La storia...
La storia di San Francesco 4 OTTOBRE
Ottocento anni fa...
Ben presto attirati dalla sua predicazione, infatti si affiancarono a Francesco, quelli che sarebbero diventati suoi inseparabili compagni nella nuova vita: Bernardo di Quintavalle un ricco mercante, Pietro Cattani dottore in legge, Egidio contadino e poco dopo anche Leone, Rufino, Elia, Ginepro ed altri fino al numero di dodici, proprio come gli Apostoli, formanti una specie di fraternità di chierici e laici, che vivevano alla luce di un semplice proposito di ispirazione evangelica.
È importante ricordare il primo preseppe di Natale, viene fatto da Francesco di Assisi, la notte del 24 dicembre 1223. Francesco fu il primo santo ad avere le stimmate. Gravemente malato scrive la sua opera più commovente: il Cantico di Frate Sole o Cantico delle Creature.
Francesco nasce ad Assisi nel 1182 ed è figlio di un ricco mercante di stoffe, da giovane aspirava a entrare nella cerchia della piccola nobiltà cittadina. Partecipa nel 1202 alla guerra tra Assisi e Perugia. Tutto cambia nel 1205: mentre è in viaggio verso la Puglia come volontario nelle milizie pontificie, cade gravemente ammalato e resta confinato a Spoleto. Senti una voce divina che lo invitò a ricostruire la Chiesa. E Francesco obbedì: abbandonati la famiglia e gli amici, condusse per alcuni anni una vita di penitenza e solitudine in totale povertà. L'anno successivo di fronte alla resistenza del padre che non capisce un cambiamento così radicale fa un gesto plateale e si spoglia delle sue vesti davanti al Vescovo restituendole al padre. Inizia il suo cammino verso la santità: vive come un eremita, aiuta i lebbrosi, predica e restaura le chiese di San Damiano, San Pietro e la Porziuncola di Santa Maria degli Angeli. Dopo aver raccolto attorno a sé i primi discepoli, nonostante l'opposizione della Chiesa, fonda un ordine ecclesiastico.
Ben presto attirati dalla sua predicazione, infatti si affiancarono a Francesco, quelli che sarebbero diventati suoi inseparabili compagni nella nuova vita: Bernardo di Quintavalle un ricco mercante, Pietro Cattani dottore in legge, Egidio contadino e poco dopo anche Leone, Rufino, Elia, Ginepro ed altri fino al numero di dodici, proprio come gli Apostoli, formanti una specie di fraternità di chierici e laici, che vivevano alla luce di un semplice proposito di ispirazione evangelica.
È importante ricordare il primo preseppe di Natale, viene fatto da Francesco di Assisi, la notte del 24 dicembre 1223. Francesco fu il primo santo ad avere le stimmate. Gravemente malato scrive la sua opera più commovente: il Cantico di Frate Sole o Cantico delle Creature.
(Fonti Francescane)
Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, racconta come Francesco, trovandosi a Foligno insieme a frate Elia, ebbe la predizione della sua morte, che sarebbe avvenuta due anni dopo.”Una notte – così il Celano – apparve in sogno a Frate Elia un sacerdote bianco-vestito, di aspetto grave e venerando, che gli disse: “Va, fratello, e avverti Francesco che, essendosi compiuti diciotto anni da quando rinunciò al mondo per seguire Cristo, gli rimangono solo due anni e poi il Signore lo chiamerà a sé nell'altra vita”(Fonti Francescane, 508) .
Sappiamo che gli ultimi due anni di vita di Francesco furono contrassegnati da grandi sofferenze da farlo rassomigliare a Cristo crocifisso. Il 17 settembre del 1224 ricevette le stimmate sul monte della Verna, durante la quaresima in preparazione alla festa di San Michele Arcangelo (29 settembre). Era stato lo stesso Francesco a chiedere di soffrire con questa preghiera:”O Signore mio Gesù Cristo, prima che io muoia ti chiedo la grazia di farmi sentire nell'anima e nel corpo quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nell'ora della tua acerbissima passione”. (FF, 1219) E le sofferenze vennero. Oltre all'impressione delle stimmate, ebbe inizio un fastidioso male agli occhi, tanto grave che si dovette ricorrere ad un’ operazione effettuata da un medico a Rieti. “Con ferri roventi gli furono bruciate le vene, dall'orecchio al sopracciglio, ma non giovò a nulla”. (FF, 1815) Da Rieti Francesco fu portato a Siena, sempre per la cura degli occhi. Ma proprio a Siena “cominciò ad ammalarsi gravemente per tutto il corpo. A seguito di una rottura dei vasi sanguigni dello stomaco, ebbe abbondanti sbocchi di sangue, tanto da far temere imminente la fine” (FF, 502). A tale notizia, frate Elia accorse in fretta e fece trasportare Francesco al conventino delle Celle presso Cortona Ma, dopo pochi giorni dall'arrivo, il male riprese il sopravvento… “gli si gonfiò il ventre, gli si inturgidirono gambe e piedi, e lo stomaco peggiorò talmente che gli riusciva quasi impossibile ritenere qualsiasi cibo” (ivi). Francesco chiese a frate Elia il favore di farlo riportare ad Assisi, ciò che frate Elia eseguì prontamente, anzi ve lo accompagnò di persona.
Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, racconta come Francesco, trovandosi a Foligno insieme a frate Elia, ebbe la predizione della sua morte, che sarebbe avvenuta due anni dopo.”Una notte – così il Celano – apparve in sogno a Frate Elia un sacerdote bianco-vestito, di aspetto grave e venerando, che gli disse: “Va, fratello, e avverti Francesco che, essendosi compiuti diciotto anni da quando rinunciò al mondo per seguire Cristo, gli rimangono solo due anni e poi il Signore lo chiamerà a sé nell'altra vita”(Fonti Francescane, 508) .
Sappiamo che gli ultimi due anni di vita di Francesco furono contrassegnati da grandi sofferenze da farlo rassomigliare a Cristo crocifisso. Il 17 settembre del 1224 ricevette le stimmate sul monte della Verna, durante la quaresima in preparazione alla festa di San Michele Arcangelo (29 settembre). Era stato lo stesso Francesco a chiedere di soffrire con questa preghiera:”O Signore mio Gesù Cristo, prima che io muoia ti chiedo la grazia di farmi sentire nell'anima e nel corpo quel dolore che tu, dolce Gesù, sostenesti nell'ora della tua acerbissima passione”. (FF, 1219) E le sofferenze vennero. Oltre all'impressione delle stimmate, ebbe inizio un fastidioso male agli occhi, tanto grave che si dovette ricorrere ad un’ operazione effettuata da un medico a Rieti. “Con ferri roventi gli furono bruciate le vene, dall'orecchio al sopracciglio, ma non giovò a nulla”. (FF, 1815) Da Rieti Francesco fu portato a Siena, sempre per la cura degli occhi. Ma proprio a Siena “cominciò ad ammalarsi gravemente per tutto il corpo. A seguito di una rottura dei vasi sanguigni dello stomaco, ebbe abbondanti sbocchi di sangue, tanto da far temere imminente la fine” (FF, 502). A tale notizia, frate Elia accorse in fretta e fece trasportare Francesco al conventino delle Celle presso Cortona Ma, dopo pochi giorni dall'arrivo, il male riprese il sopravvento… “gli si gonfiò il ventre, gli si inturgidirono gambe e piedi, e lo stomaco peggiorò talmente che gli riusciva quasi impossibile ritenere qualsiasi cibo” (ivi). Francesco chiese a frate Elia il favore di farlo riportare ad Assisi, ciò che frate Elia eseguì prontamente, anzi ve lo accompagnò di persona.
I cittadini di Assisi, messi a corrente della gravità del male, compresero che quello era l’ultimo ritorno di Francesco nella sua città. Gli mandarono incontro una delegazione con cavalli e cavalieri che lo accompagnò in corteo da Satriano ad Assisi. (cfr. FF, 1609). Frate Elia sistemò Francesco nel palazzo del vescovo di Assisi anziché alla Porziuncola, e ciò per motivi di sicurezza. La Porziuncola, a quei tempi, era in aperta campagna , quindi troppo esposta ad incursioni per rapire il corpo , appena avvenuta la morte. Ma , alla fine, vinse il desiderio del Santo, il quale “pregò i frati di trasportarlo in fretta a Santa Maria della Porziuncola, volendo rendere l’anima a Dio là dove per la prima volta aveva conosciuto la via della verità”.(FF, 507) Francesco, oramai prossimo al trapasso, chiese che venisse avvertita Giacomina dei Settesoli, nobile signora romana, devota al santo, che lo aveva ospitato a Roma. Francesco detta la lettera pregando “ Frate Jacopa” (come egli la chiamava) che si affrettasse a venire, se voleva rivederlo vivo. Ma prima che partisse il messo che doveva recare la lettera, all'improvviso si udì dalla porta un calpestio di cavalli e il rumore di una comitiva. Uno dei confratelli si avvicinò alla porta e si trovò davanti Giacomina che, avvertita in sogno della prossima scomparsa del santo, si era precipitata per rivederlo.
Aveva portato con sé un panno di color cenerino, con cui ricoprire il corpo morente, dei ceri, una sindone per il volto, un cuscino per il capo e dei dolci (i mostaccioli) che il Santo aveva desiderato, e che la nobildonna gli preparava allorché lo aveva ospite a Roma. Giacomina assisterà alla morte e ai funerali del Santo, si farà terziaria francescana, si stabilirà ad Assisi e alla sua morte sarà seppellita accanto alla tomba di san Francesco (cfr. FF, 860). “Quando Francesco sentì che stava per giungere il momento della sua partenza da questa terra, convocati intorno a sé i suoi frati, impartì a ciascuno la benedizione, come un tempo il patriarca Giacobbe benedisse i suoi figli”(FF, 505). Francesco spirò la sera del 3 ottobre 1226. In quel momento uno stormo di allodole si posò sul tetto e a lungo garrì, salutando l’amico che volava al cielo (cfr. FF, 855)
La mattina del 4 ottobre, il suo corpo fu traslato con una solenne processione dalla Porziuncola alla chiesa parrocchiale di S. Giorgio ad Assisi, dove era stato battezzato e dove aveva cominciato nel 1208 la predicazione.
Come si celebra il 4 ottobre
Con l’ avvicinarsi del VII centenario della morte di san Francesco (1926) il Consiglio di presidenza della “Fides Romana” lanciò un appello a tutti gli italiani perché esprimessero la loro unità spirituale attraverso il simbolo di una Lampada votiva che ardesse perennemente presso la tomba di San Francesco.
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